La Giornata della Memoria: Le vittime, gli IMI, i POW e i “lavoratori coatti”


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La Giornata della Memoria, ricorda la liberazione del campo di Auschwitz e, più in generale, le vittime della persecuzione nazifascista. Causa principale della Seconda Guerra Mondiale.
 
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Deceduti durante la Seconda Guerra Mondiale nati a San Nicola da Crissa (CZ)
 
Alessandro Nicola di Nicola, nato in via Galluppi il 11/07/1917 da Iori Elena. 82° Reggimento Fanteria “Torino”. Deceduto presso il Campo 29/Pakta Aral (Russia). Negli elenchi risulta nato a San Nicola dell'Alto. 
(Famiglia Micu de Lena)
 

Bellissimo Vito Secondo di Vito, nato in via Carìa il 11/07/1917 da Signorello Rosaria. Partito per l'Albania da Bari sul piroscafo “Puccini” e sbarcato a Durazzo. 331° Reggimento Fanteria. Dal 11-6-40 ha partecipato a operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo con il 10° Reggimento Fanteria “Regina”. Deceduto il 23/08/1943 in Grecia. 
(Zio di Valenzia che abita in via Roma) 
 
 

Carnovale Giuseppe di Vitantonio, nato in via Belvedere il 27/04/1921 da Martino Chiara. 151° Reggimento Artiglieri Divione Fanteria “Perugia” . Deceduto il 06/06/1942 in Albania. 
(Famiglia Tjrisorde)
 
 
Carnovale Nicola di Giuseppe, nato in vico IV° Alighieri il 16/05/1917 da Galloro Vittoria. 1938 Giunto alle armi e assegnato in qualità di Aviere della Regia Aeronautica presso la Z.A.T di Grottaglie (Taranto). Fino al congedo dell'agosto del 1939. 27/9/1939 richiamato alle armi per la costituzione del  343° Reggimento Fanteria “Forlì”, 3° Battaglione. Deceduto in combattimento contro i ribelli armati il 20/02/1943 a Pojan - Korçë (Albania) e ivi sepolto nel Campo Militare per Catturati.
(Padre di Valenzia che abita in via Roma)
 

Durante Lorenzo di Vito. Nato in via Belvedere il 25/06/1922 da Corrado Marianna. 120° Gruppo Artiglieria. Deceduto il 30/04/1943 a Kat el Diab, Tunisia. 
 
 
 
 Fera Michele di Francesco, nato il 19/12/1908 da Galati Caterina. Deceduto il 30/07/1943 in Italia. 
(Nonno Adelina Condello)
 
Forte Giuseppe di Filippo, nato in via Belvedere il 30/10/1915 da Marchese Elisa. 35° Reggimento Artiglieria divisione Fanteria “Friuli”. 
Leva militare del 1937. 
- 21.8.1939 Richiamato alle armi. 
- 2.9.1939 Imbarcato a Bari per l'Egeo. Tale nel 50° Reggimento Artiglieria. 
- 3.6.1940 Imbarcatosi di nuovo da Bari per l'Egeo. - 6.6.1940 Tale al 35° Reggimento a Rodi.
 - 11.6.1940 Tale in territorio dichiarato in stato di guerra, Egeo. Dall'11.6.1940 al 8.9.1943 ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo. Catturato dai Tedeschi e fatto prigioniero l'8.9.943. Risulta prigioniero fino all'11.2.944. Il giorno dopo avrebbe perso la vita durante il naufragio dell'Oria nel Mar Egeo. Vicino all’Isola di Patroklos durante il trasporto di oltre 4000 prigionieri italiani, iniziato dal porto di Rodi. 
- 11.2.1944 Dichiarato disperso in mare per affondamento nave nelle acque di Rodi. 
- 11.11.1946 Rilasciata dichiarazione di irreperibilità. La tragedia in realtà avvenne il 12/02/1943 come riportato sulla lapide del monumento dedicato alle vittime. 
 Il 27/01/2015 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri gli viene conferita la Medaglia d'Onore al Valor Militare.
(Marito di Liberata De Caria)
 



 
Per maggiori informazioni su quella tragedia: Naufragio dell'Oria

Galati Giuseppe di Vito, nato in via Campanella il 29/11/1920 da Sgro Caterina. 201° Reggimento Artiglieria Motorizzata. Deceduto nel campo di prigionia n. 58 a Tiomnikov (Russia) il 24/01/1943. 
(Punga)
 
  
 
Galati Nicola di Vincenzo nato in via Largo S. Nicola il 31/10/1920 da Fera Costanza. 43° Reggimento Fanteria “Forlì”. Disperso nel fatto d'armi avvenuto alla frontiera greca il 21/11/1940. 
(Pipita)
 
 
 
Galati Vito  di Tommaso, nato in via Colombo il 21/02/1921 da Tedesco Rosamaria. 48° Reggimento Fanteria. Si arruolò poi, aderendo alla RSI, nel 32° Battaglione “Mameli” Brigata Italia. Deceduto il 27/04/1945 a NoviGrac, Jugoslavia. 
(Famiglia Bohjja)
 

Galloro Domenico 21.11.1911 di Vito, nato in via S. Sebastiano il 25/01/1911 da Martino Vittoria. 105° Battaglione Territoriale/bis, 3^ Compagnia. Deceduto il 08/08/1943 in Francia. 
(Famiglia Birbo)
 
 
 
Non presente nell'Archivio di Stato

Galloro Giuseppe di Giuseppe, nato in via Carìa il 26/09/1916 da Pileggi Grazia. 68° Reggimento Fanteria “Legnano”. Deceduto il 26/01/1941 a Mali i Thatë, Albania.
 

Iori Vito di Giuseppe, nato in Corso Fiorentino il 7/7/1916 da Cina Vittoria. 20° Reggimento Fanteria “Brescia”. Deceduto il 30/9/42 a Tobruk, Libia. 
(Famiglia Zio Gore)
 
 
 Iozzo Giuseppe Antonio di Domenico nato in via Belvedere il 11/10/1921 da Pileggi Maria Rosa. 3° Reggimento Fanteria “Piemonte”. Fronte Tedesco. Deceduto il 31/03/1945 in Germania (R.F.). 
 

 Lavecchia Nicola di Nicola, nato il 15/04/23 in via Salita S. Nicola da Marchese Teresa. 36° Reggimento Artiglieria Divisione Fanteria “Forlì”, Fronte Greco. Internato nel Dulag 185 a Salonicco. Un campo di transito. Risulta deceduto il 18/03/1944. 
 

Loiero Ubaldo Nazzareno Francesco di Gaetano, nato in Piazza Mercato il 24/12/1922 da Rinaldio Carmelina. Genitori di Dasà domiciliati a San Nicola da Crissa per lavoro. 2° Reggimento Artiglieria Terrestre “Vicenza”. Deceduto il 4/9/1943 nei Balcani.


Maida Salvatore di Francesco, nato in via Alpini il 05/08/1923 da D'Agostino Caterina. 17° Reggimento Addestramento Volontari “Aqui”. Deceduto il 15/08/1943 in Grecia. 
(Figlio di Ciccu lu diavulu)
 


Malfarà Nicola di Nicola, nato in via Campanella il 17/09/1914 da Iozzo Maria Teresa. 4° Legione M.V.S.N. Deceduto il 02/06/1942 in Jugoslavia. A Stari Trg – Ob Kolpi oggi Slovenia. 
(Famiglia Cardijru)
 

 
Malfara Vitantonio di Vincenzo, nato in via Campanella il 06/07/1923 da Galloro Elisabetta. 101° Reggimento Fanteria di marcia. Deceduto il 12/07/1943 in Italia. 
(Famiglia Pinnatu)
 

 

 Marchese Giuseppe di Vito, nato il 11.6.1912 da Cosentino Maria. 164° Battaglione CC.NN d'Assalto. Deceduto il 4/4/1941 Guri i Topit, Albania. Morto in combattimento e sepolto a Stan i Sherit. (Sul sito del Ministero delle Difesa non risulta né data né luogo di nascita. Dato come disperso il 29/7/1943 in Italia).
 

 Marchese Vincenzo di Nicola, nato in via Carìa il 1.5.1898 da Pirone Francesca. 141° Battaglione CC. NN. Deceduto il 1/07/1941 Wolkefit, Etiopia.
 
Martino Domenico di Vincenzo. Nato in Via Corso Fiorentino il 19/08/1915 da Marchese Caterina. 41° Reggimento Fanteria “Ferrara”. La salma è stata rinvenuta il 6/05/1941 a Sukë (Albania). Il decesso risale 16/02/1941. Morto per le ferite riportate in combattimento. Sepolto nel cimitero di Sukë nella fossa n.12.
 

Martino Francesco di Francesco, nato in via Fiorentino il 03/05/1922 da Malfarà Valenzia. Caporal Maggiore 2° Reggimento Divisione Monterosa. Deceduto il 15/07/1945 a Vestone (Brescia). Lui aveva aderito alla Repubblica Sociale Italiana di Benito Musolini. Ucciso a guerra finita, probabilmente, in un agguato.
  (De Li Metituri, famiglia Pirandello)


Martino Giuseppe di Francesco, nato in Contrada Vota il 23/03/1919 da Malfarà Valenzia. 21° Compagnia di Sanità con l'ARMIR in Russia dove è deceduto il 19/12/1942 . 
(De Li Metituri, famiglia Pirandello)
 
 
Martino Nicola di Pasquale, nato in via Galluppi il 22/03/1918 da Chiarenza Concetta. 55° Reggimento Fanteria “Savona”. Deceduto il 7/07/1943 in località Maraone a Priverno prov. di Latina. (Sul sito del Ministero delle Difesa non risulta data di nascita. Cressa come luogo di nascita). 
(Famiglia Puffo)
 


Martino Vito di Vincenzo, nato in via Carìa il 22/03/1918 da Marchese Caterina. 9° Reggimento Fanteria 3^ Compagnia. Deceduto il 24/08/1943 nei Balcani.
 


Pileggi Antonio di Vito, nato il 5/01/1899 da Bellissimo Marianna. Commissario di Sussistenza–Aeronautica Militare Cobelligerante. Deceduto il 18/07/1945 in Kenya. Sepolto a Nyeri (Kenya).

  
Pileggi Pasquale di Raffaele, nato in vico I° Galluppi il 26/05/1915 da Cina Maria Teresa. Sergente Maggiore, “Gruppo Lanciafiamme del Genio”. Deceduto il 31/01/1945 in Italia. 
(Famiglia Lisa de Cecilia)
 

Scorcia Vito di Tommaso nato il 24.8.1909 da Fanello Vittoria. 1930 Tale nel 3° Reggimento Ariglieria Contraerea Autocampale. 1935 al 2° Reggimento Artiglieria Contraerea, Servente autostazione fotoelettrica Galieleo Fiat da 90 cm. 1937 Massawa Tale nel 18° Gruppo Artiglieria Corpo d'Armata.  1938 Compagnia Cannonieri d'Africa. 1939 1^ Compagnia Cannonieri Asmara. 1940 Congedo illimitato. Aprile 1942 Richiamato alle armi tale nel 10° Reggimento Artiglieria di Corpo d'Armata. Tale nel 456° Gruppo Artiglieria d'Appoggio Mobilitato. 19/6/1942 Partito dall'Italia per la Russia dove giunse il 21/6/1942. Disperso il 18/01/1943 durante il ripiegamento del 456° Gruppo dalla guerra di Rossosch sul fronte del Don. Nel 1941 lavorava presso la “Zeche Zollverein” in una miniera di carbone ad Essen nel quartiere di Katernberg.            
(Famiglia de lu surdu)
Eppure nel "Notiziario prigionieri – Bollettino d’informazioni sui prigionieri, internati e profughi” del 31/01/1945 risultava in Kenya. Comunicava ai propri famigliari di star bene e inviava i propri saluti. 
 


Suppa Vincenzo di Francesco, nato il 24/08/1917 da Scorcia Rosa. Deceduto per malattia durante il secondo conflitto mondiale. Al momento non abbiamo prove documentali. Non risulta negli elenchi del Ministero della Difesa né negli archivi ANPR.
(Famiglia supparejre) 
 
Sgrò Vito di Giuseppe, nato il 09/03/1906 da Pileggi Caterina. 164° Battaglione CC. NN. Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Deceduto il 04/01/1942 in Italia.  
(Stjrubaccu. Famiglia Nofre)
 
Stemma M.V.S.N.

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Gli IMIInternati Militari Italiani furono circa 600.000 i soldati italiani catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943, in seguito all’armistizio. La maggior parte rifiutò di continuare a combattere al fianco della Germania nazista o di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Furono deportati in campi di internamento militare. I famosi lager, chiamati Stalag o Stammlager, situati principalmente in Germania, Austria, Polonia e nei territori orientali dell’Europa occupata, inclusa l’area dell’URSS controllata dalla Germania.
Privati dello status di prigionieri di guerra, con provvedimento arbitrario di Hitler che eludeva la Convenzione di Ginevra del 1929, i sottufficiali e i soldati alloggiarono negli Stammlager, mentre gli ufficiali negli Oflager (Offizierslager), sottoposti all’autorità del comando supremo delle forze armate tedesche (OKW). Vennero impiegati come manodopera forzata in agricoltura, industria e infrastrutture. La loro scelta rappresentò una forma di resistenza senza armi, silenziosa ma consapevole. Nell’agosto 1944, per un nuovo accordo tra Hitler e Mussolini, gli IMI cambiarono di status e diventarono lavoratori civili, cosa che costringeva al lavoro anche gli ufficiali. Dai campi di prigionia agli Arbeitskommandos (distaccamenti di lavoro, sempre forzato).
 
Si stima che oltre 50.000 IMI morirono durante la prigionia. 

Oggi gli IMI sono riconosciuti come una componente fondamentale della Resistenza italiana.