La Giornata della Memoria, ricorda la liberazione del campo di Auschwitz e, più in generale, le vittime della persecuzione nazifascista. Causa principale della Seconda Guerra Mondiale.
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Deceduti durante la Seconda Guerra Mondiale nati a San Nicola da Crissa (CZ).
Alessandro Nicola di Nicola, nato in via Galluppi il
11/07/1917 da Iori Elena. 82° Reggimento Fanteria “Torino”. Deceduto presso il Campo 29/Pakta Aral (Russia). Negli elenchi risulta nato a San Nicola dell'Alto.
(Famiglia Micu de Lena)

Bellissimo Vito Secondo di Vito, nato in via Carìa il 11/07/1917 da Signorello Rosaria. Partito per l'Albania da Bari sul piroscafo “Puccini” e sbarcato a Durazzo. 331° Reggimento Fanteria. Dal 11-6-40 ha partecipato a operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo con il 10° Reggimento Fanteria “Regina”. Deceduto il 23/08/1943 in Grecia.
(Zio di Valenzia che abita in via Roma)
Carnovale Giuseppe di Vitantonio, nato in via Belvedere il 27/04/1921 da Martino Chiara. 151° Reggimento Artiglieri Divione Fanteria “Perugia” . Deceduto il 06/06/1942 in Albania.
(Famiglia Tjrisorde)
Carnovale Nicola di Giuseppe, nato in vico IV° Alighieri il 16/05/1917 da Galloro Vittoria. 1938 Giunto alle armi e assegnato in qualità di Aviere della Regia Aeronautica presso la Z.A.T di Grottaglie (Taranto). Fino al congedo dell'agosto del 1939. 27/9/1939 richiamato alle armi per la costituzione del 343° Reggimento Fanteria “Forlì”, 3° Battaglione. Deceduto in combattimento contro i ribelli armati il 20/02/1943 a Pojan - Korçë (Albania) e ivi sepolto nel Campo Militare per Catturati.
(Padre di Valenzia che abita in via Roma)
Durante Lorenzo di Vito. Nato in via Belvedere il 25/06/1922 da Corrado Marianna. 120° Gruppo Artiglieria. Deceduto il 30/04/1943 a Kat el Diab, Tunisia.

Fera Michele di Francesco, nato il 19/12/1908 da Galati Caterina. Deceduto il 30/07/1943 in Italia.
(Nonno Adelina Condello)
Forte Giuseppe di Filippo, nato in via Belvedere il 30/10/1915 da Marchese Elisa. 35° Reggimento Artiglieria divisione Fanteria “Friuli”.
Leva militare del 1937.
- 21.8.1939 Richiamato alle armi.
- 2.9.1939 Imbarcato a Bari per l'Egeo. Tale nel 50° Reggimento Artiglieria.
- 3.6.1940 Imbarcatosi di nuovo da Bari per l'Egeo. - 6.6.1940 Tale al 35° Reggimento a Rodi.
- 11.6.1940 Tale in territorio dichiarato in stato di guerra, Egeo. Dall'11.6.1940 al 8.9.1943 ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo. Catturato dai Tedeschi e fatto prigioniero l'8.9.943. Risulta prigioniero fino all'11.2.944. Il giorno dopo avrebbe perso la vita durante il naufragio dell'Oria nel Mar Egeo. Vicino all’Isola di Patroklos durante il trasporto di oltre 4000 prigionieri italiani, iniziato dal porto di Rodi.
- 11.2.1944 Dichiarato disperso in mare per affondamento nave nelle acque di Rodi.
- 11.11.1946 Rilasciata dichiarazione di irreperibilità. La tragedia in realtà avvenne il 12/02/1943 come riportato sulla lapide del monumento dedicato alle vittime.
Il 27/01/2015 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri gli viene conferita la Medaglia d'Onore al Valor Militare.
(Marito di Liberata De Caria)

Per maggiori informazioni su quella tragedia: Naufragio dell'Oria
Galati Giuseppe di Vito, nato in via Campanella il 29/11/1920 da Sgro Caterina. 201° Reggimento Artiglieria Motorizzata. Deceduto nel campo di prigionia n. 58 a Tiomnikov (Russia) il 24/01/1943.
(Punga)
Galati Nicola di Vincenzo nato in via Largo S. Nicola il 31/10/1920 da Fera Costanza. 43° Reggimento Fanteria “Forlì”. Disperso nel fatto d'armi avvenuto alla frontiera greca il 21/11/1940.
(Pipita)

Galati Vito di Tommaso, nato in via Colombo il 21/02/1921 da Tedesco Rosamaria. 48° Reggimento Fanteria. Si arruolò poi, aderendo alla RSI, nel 32° Battaglione “Mameli” Brigata Italia. Deceduto il 27/04/1945 a NoviGrac, Jugoslavia.
(Famiglia Bohjja)

Galloro Domenico 21.11.1911 di Vito, nato in via S. Sebastiano il 25/01/1911 da Martino Vittoria. 105° Battaglione Territoriale/bis, 3^ Compagnia. Deceduto il 08/08/1943 in Francia.
(Famiglia Birbo)
Non presente nell'Archivio di Stato
Galloro Giuseppe di Giuseppe, nato in via Carìa il 26/09/1916 da Pileggi Grazia. 68° Reggimento Fanteria “Legnano”. Deceduto il 26/01/1941 a Mali i Thatë, Albania.

Iori Vito di Giuseppe, nato in Corso Fiorentino il 7/7/1916 da Cina Vittoria. 20° Reggimento Fanteria “Brescia”. Deceduto il 30/9/42 a Tobruk, Libia.
(Famiglia Zio Gore)

Iozzo Giuseppe Antonio di Domenico nato in via Belvedere il 11/10/1921 da Pileggi Maria Rosa. 3° Reggimento Fanteria “Piemonte”. Fronte Tedesco. Deceduto il 31/03/1945 in Germania (R.F.).

Lavecchia Nicola di Nicola, nato il 15/04/23 in via Salita S.
Nicola da Marchese Teresa. 36° Reggimento Artiglieria Divisione
Fanteria “Forlì”, Fronte Greco.
Internato nel Dulag 185 a Salonicco. Un campo di transito. Risulta
deceduto il 18/03/1944.

Loiero Ubaldo Nazzareno Francesco di Gaetano, nato in Piazza Mercato il 24/12/1922 da Rinaldio Carmelina. Genitori di Dasà domiciliati a San Nicola da Crissa per lavoro. 2° Reggimento Artiglieria Terrestre “Vicenza”. Deceduto il 4/9/1943 nei Balcani.

Maida Salvatore di Francesco, nato in via Alpini il 05/08/1923 da D'Agostino Caterina. 17° Reggimento Addestramento Volontari “Aqui”. Deceduto il 15/08/1943 in Grecia.
(Figlio di Ciccu lu diavulu)

Malfarà Nicola di Nicola, nato in via Campanella il 17/09/1914 da Iozzo Maria Teresa. 4° Legione M.V.S.N. Deceduto il 02/06/1942 in Jugoslavia. A Stari Trg – Ob Kolpi oggi Slovenia.
(Famiglia Cardijru)

Malfara Vitantonio di Vincenzo, nato in via Campanella il 06/07/1923 da Galloro Elisabetta. 101° Reggimento Fanteria di marcia. Deceduto il 12/07/1943 in Italia.
(Famiglia Pinnatu)
Marchese Giuseppe di Vito, nato il 11.6.1912 da Cosentino Maria. 164° Battaglione CC.NN d'Assalto. Deceduto il 4/4/1941 Guri i Topit, Albania. Morto in combattimento e sepolto a Stan i Sherit. (Sul sito del Ministero delle Difesa non risulta né data né luogo di nascita. Dato come disperso il 29/7/1943 in Italia).
Marchese Vincenzo di Nicola, nato in via Carìa il 1.5.1898 da Pirone Francesca. 141° Battaglione CC. NN. Deceduto il 1/07/1941 Wolkefit, Etiopia.
Martino Domenico di Vincenzo. Nato in Via Corso Fiorentino il 19/08/1915 da Marchese Caterina. 41° Reggimento Fanteria “Ferrara”. La salma è stata rinvenuta il 6/05/1941 a Sukë (Albania). Il decesso risale 16/02/1941. Morto per le ferite riportate in combattimento. Sepolto nel cimitero di Sukë nella fossa n.12.

Martino Francesco di Francesco, nato in via Fiorentino il 03/05/1922 da Malfarà Valenzia. Caporal Maggiore 2° Reggimento Divisione Monterosa. Deceduto il 15/07/1945 a Vestone (Brescia). Lui aveva aderito alla Repubblica Sociale Italiana di Benito Musolini. Ucciso a guerra finita, probabilmente, in un agguato.
(De Li Metituri, famiglia Pirandello)
Martino Giuseppe di Francesco, nato in Contrada Vota il 23/03/1919 da Malfarà Valenzia. 21° Compagnia di Sanità con l'ARMIR in Russia dove è deceduto il 19/12/1942 .
(De Li Metituri, famiglia Pirandello)
Martino Nicola di Pasquale, nato in via Galluppi il 22/03/1918 da Chiarenza Concetta. 55° Reggimento Fanteria “Savona”. Deceduto il 7/07/1943 in località Maraone a Priverno prov. di Latina. (Sul sito del Ministero delle Difesa non risulta data di nascita. Cressa come luogo di nascita).
(Famiglia Puffo)
Martino Vito di Vincenzo, nato in via Carìa il 22/03/1918 da Marchese Caterina. 9° Reggimento Fanteria 3^ Compagnia. Deceduto il 24/08/1943 nei Balcani.

Pileggi Antonio di Vito, nato il 5/01/1899 da Bellissimo Marianna. Commissario di Sussistenza–Aeronautica Militare Cobelligerante. Deceduto il 18/07/1945 in Kenya. Sepolto a Nyeri (Kenya).
Pileggi Pasquale di Raffaele, nato in vico I° Galluppi il 26/05/1915 da Cina Maria Teresa. Sergente Maggiore, “Gruppo Lanciafiamme del Genio”. Deceduto il 31/01/1945 in Italia.
(Famiglia Lisa de Cecilia)
Scorcia Vito di Tommaso nato il 24.8.1909 da Fanello Vittoria. 1930 Tale nel 3° Reggimento Ariglieria Contraerea Autocampale. 1935 al 2° Reggimento Artiglieria Contraerea, Servente autostazione fotoelettrica Galieleo Fiat da 90 cm. 1937 Massawa Tale nel 18° Gruppo Artiglieria Corpo d'Armata. 1938 Compagnia Cannonieri d'Africa. 1939 1^ Compagnia Cannonieri Asmara. 1940 Congedo illimitato. Aprile 1942 Richiamato alle armi tale nel 10° Reggimento Artiglieria di Corpo d'Armata. Tale nel 456° Gruppo Artiglieria d'Appoggio Mobilitato. 19/6/1942 Partito dall'Italia per la Russia dove giunse il 21/6/1942. Disperso il 18/01/1943 durante il ripiegamento del 456° Gruppo dalla guerra di Rossosch sul fronte del Don. Nel 1941 lavorava presso la “Zeche Zollverein” in una miniera di carbone ad Essen nel quartiere di Katernberg.
(Famiglia de lu surdu)
Eppure nel "Notiziario prigionieri – Bollettino d’informazioni sui prigionieri,
internati e profughi” del 31/01/1945 risultava in Kenya. Comunicava ai propri
famigliari di star bene e inviava i propri saluti.
Suppa Vincenzo di Francesco, nato il 24/08/1917 da Scorcia Rosa. Deceduto per malattia durante il secondo conflitto mondiale. Al momento non abbiamo prove documentali. Non risulta negli elenchi del Ministero della Difesa né negli archivi ANPR.
(Famiglia supparejre)
Sgrò Vito di Giuseppe, nato il 09/03/1906 da Pileggi Caterina. 164° Battaglione CC. NN. Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Deceduto il 04/01/1942 in Italia.
(Stjrubaccu. Famiglia Nofre)

Stemma M.V.S.N.
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Gli IMI – Internati Militari Italiani furono circa 600.000 i soldati italiani catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943, in seguito all’armistizio. La maggior parte rifiutò di continuare a combattere al fianco della Germania nazista o di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.
Furono deportati in campi di internamento militare. I famosi lager, chiamati Stalag o Stammlager, situati principalmente in Germania, Austria, Polonia e nei territori orientali dell’Europa occupata, inclusa l’area dell’URSS controllata dalla Germania.
Privati dello status di prigionieri di guerra, con provvedimento arbitrario di Hitler che
eludeva la Convenzione di Ginevra del 1929, i sottufficiali e i soldati
alloggiarono negli Stammlager, mentre gli ufficiali negli Oflager (Offizierslager),
sottoposti all’autorità del comando supremo delle forze armate tedesche
(OKW). Vennero impiegati come manodopera forzata in agricoltura, industria e infrastrutture.
La loro scelta rappresentò una forma di resistenza senza armi, silenziosa ma consapevole. Nell’agosto 1944, per un nuovo accordo tra Hitler e Mussolini, gli IMI
cambiarono di status e diventarono lavoratori civili, cosa che costringeva
al lavoro anche gli ufficiali. Dai campi di prigionia agli Arbeitskommandos (distaccamenti di lavoro, sempre forzato).
Si stima che oltre 50.000 IMI morirono durante la prigionia.
Oggi gli IMI sono riconosciuti come una componente fondamentale della Resistenza italiana.
Lista della Croce Rossa Italiana dei soldati nati a San Nicola da Crissa e rientrati in Italia dai vari campi. Rientrando in Italia venivano smistati in centri raccolta e alloggio: Milano, Verona, Udine, Novara, Bordighera. Alcuni di loro venivano spostati da un centro all’altro quindi vennero registrati più volte. Quando nella lista viene riportato il numero del campo di prigionia si tratta sicuramente di un IMI.
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Carnevali Antonio 27.2.1921 di Nunzio, di Carnovale Annunziato, nato in via Belvedere il 17/02/1921 da Sgro Maria Stella. Stalag III C (Alt-Drewitz, Brandeburgo). IMI
(Famiglia Pandole)
Non presesente nell'Archivio di Stato
Carnovali Domenico 9.12.1914 di Carnovale Nicola, nato in via Carìa da Imeneo Giovannarosa. 207° Reggimento Fanteria “Taro”, 48° Battaglione Mortai . Catturato il 09/09/1943 sul Fronte Francese. Stalag XII A (Wiesbaden, Hessen). IMI
Carnovale Domenico 12.12.1921 di Paolo, nato in via Colombo il 22/11/1921 da Carnovale Giovanna. Francia luogo di cattura o transito. Non si hanno certezze se fosse un IMI.
Catricala’ Mimì
15.5.1920 nato Domenico, di Giovanni, nato in via Galluppi da Iorii
Maddalena (Iorii divenne l’attuale Iori. Già in quegli anni risultavano
dei Iori). 1940 Reggimento Mobilitato in Albania da lì in
Montenegro. Mitragliere. Novembre 1942 partito per la Russia nell' 80°
Reggimento Fanteria 3° Battaglione. Catturato dai russi. Wladimirof/Wladimir citta
russa. 27/4/1945 rientrato in Italia. POW
Nel "Notiziario prigionieri – Bollettino d’informazioni sui prigionieri, internati e profughi” del 1944 Dalla Russia comunicava ai propri famigliari di star bene.
Congiusti Domenico 21.1.1920
di Antonio, nato in via Sottopiazza da Carnovale Rosaria. Febbraio 1942
tale nel 9° Reggimento Artiglieria sul territorio greco. 9/9/1943
catturato dai tedeschi e condotto in Germania. Rientrato in Italia e
presentatosi al Distretto di Catanzaro il 14/09/1945. Stalag VI C (Bathorn /Oberlangen, Sassonia). IMI
(Zio di Michele Gesù)
Galati Michele 3.3.1922 di Francesco, nato in via Belvedere da Lampasi Grazia. Stalag VI C (Bathorn/Oberlangen, Sassonia). IMI
(Famiglia Massaru Cicciu)
Gallaro Paolo 9.03.1920 di Galloro Vito nato in via Corso Fiorentino da Galloro Vittoria. Stalag IV B (Mühlberg, Sassonia). IMI
(Famiglia de lu Jancu)
Galloro Vincenzo 23.5.1923 di Paolo, nato in via Campanella il 1/06/1923 da Furlano Vincenza. Nei registri dell'epoca risulta essere uscito dal campo di prigionia il 7/4/1945. Stalag XI B (Fallingbostel, Sassonia). IMI
Galloro Vito 2.8.1915 di Nicola, nato in via Campanella da Suppa Maria Teresa. Dal "Notiziario Prigionieri – Bollettino d’informazioni sui prigionieri,
internati e profughi” del 20/09/1945:
“I seguenti prigionieri di guerra nell'U.R.S.S. si sono rivolti alla Delegazione sindacale italiana che ha testè visitato la Russia, per inviare i loro saluti ai parenti in Italia e per assicurarli che godono ottima salute. Al nome del prigioniero segue quello della persona alla quale egli si rivolge e il relativo indirizzo:
Malfara Vito 14.5.1923 di Malfarà Michele, nato in via Filangieri da Iorii Maria Elisabetta. 43° Reggimento Fanteria Divisione “Forlì”. Catturato il 14/09/1943 sul Fronte Greco (Lamia). Stalag XII D (Burgbrohl, Bonn). IMI

Marchese Francesco 4.3.1917 di Nicola. Russia luogo di cattura o transito. Nel 1938 nel 10° Fanteria in Egeo. Dal 1941 al 1942 lavorava presso la Roesch AG di Dortmund. Nel 1942 inviato nell’ 8ª Armata italiana ARMIR sul fronte russo. POW (Ruolo matricolare lacunoso).
L’ 8ª Armata Italiana in Russia
fu insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare
per il comportamento complessivo tenuto durante la campagna di Russia,
in particolare nella difesa del fronte del Don e nella tragica ritirata dell’inverno 1942–1943.
fu insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare
per il comportamento complessivo tenuto durante la campagna di Russia,
in particolare nella difesa del fronte del Don e nella tragica ritirata dell’inverno 1942–1943.
(Marito Sciabarra)
Martino Nicola 29.3.1918 di N.N. nato in via Belvedere da Martino Caterina. Catturato sul Fronte Greco il 12/09/1943. Liberato il 6/03/1945 dalle truppe Alleate. Rientro il 22/10/45. Stalag XVII A (Kaisersteinbruch, Austria). Coniugato con Martino Vittoria residenti a Capistrano. IMI
(Famiglia Piandello)
Martino Nicola 14.2.1914 di N.N. nato in vico I° Caria il 14/02/14 da Galati Maddalena (Nato dall’unione con un uomo che non consente di essere nominato. Come da Atto di Nascita). Stalag IX B (Bad Orb, Bad Hersfeld). Lavoro forzato presso la fabbrica di cemento Portland Zemenfabrik Germania A.G. Misburg ad Hannover.
(Lu tignusu)

Saro' Vincenzo 26.7.1920 di Sgro Stefano, nato in via Carìa da Marchese Vincenza (Negli atti l’ufficiale dell’anagrafe utilizzava un carattere dove la G si poteva facilmente confondere con la A. L’accento venne aggiunto a posteriori anche ai cognomi Congiusti e Ficchi). Caporale 140° Reggimento Fanteria Mobilitato. Stalag III C (Alt-Drewitz, Brandeburgo). IMI
(Pizi)
Pirona Nicola 24.4.1919
di Pirone Domenico, nato in via Salita S. Nicola da Carnovale Cecilia.
Lager 1104 un campo di lavoro forzato. Registrato come IMI ma, al momento, non ci
sono prove se fosse un militare o un lavoratore.
(Famiglia Stijju)
Simonetti Vittorio 4.8.? di Simonetta Giuseppe, nato in via Corso Fiorentino il 4/08/1917 da Scrivo Elisabetta. Settembre 1938 partito da Napolio per l'Egeo e sbarcato a Rodi nel 9° Reggimento Fanteria nominato Fante Scelto. Aprile 1939 promosso Caporale e trattenuto alle armi. Ottobre 1939 Caporal Maggiore in detto. Ha partecipato ad azioni di guerra nel mediterraneo dal '40 al '42 con il 9° Reggimento Fanteria. 1942 prima in congedo illimitato poi richiamato alle armi e aggregato al 47° Reggimento Fanteria tale nel gruppo caposaldi. Sempre nel 1943 ha partecipato ad azioni di guerra sull'isola di Pantelleria nella 658^ Compagnia Mitraglieri. 11/6/1943 viene catturato dagli Inglesi. 17/10/1945 Rimpatriato e presentatosi al Centro Alloggi di Novara. Sul ruolo matricolare non risulta il luogo di cattura e detenzione. Da registro IMI invece risulta catturato in Tunisia a Biserta. Probabilmente detenuto in Inghilterra. Ma non ci sono prove. POW

Vontessano Pietro 28.7.1900 Montesano Pietro di Vito, nato in Largo S. Nicola da Marchese Rosa. Melsemburgo luogo di lavoro. Lavorava a Weißenfels (Sassonia-Anhalt) dal 30/6/44 al 15/4/1945. Sposato con Cina Angela residenti in via Belvedere. Anche se nella sua scheda di lavoro risultava via Roma. Non IMI ma lavoratore coatto.
( Famiglia Suriani)
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Lista dei soldati non presenti nel registro della Croce Rossa Italiana
Bellissimo Giovambattista di Antonio, nato in via Galluppi
il 26/11/1922 da Carnovale Vincenza. 47° Reggimento Artiglieria “Bari”.
Catturato a Rodi il 29/10/1943. Stalag XVII A (Kaisersteinbruch. Austria). Rientro 10/8/1945. IMI
(Famiglia Carubini)

Catricala Andrea di Stefano via Galluppi, 20 ? Reduce dalla Russia. Dal "Notiziario Prigionieri – Bollettino d’informazioni sui prigionieri,
internati e profughi” del 10/04/1946
Cosentino Giuseppe Eugenio di Francesco, nato in via Largo S. Nicola il 28/02/1915 da Rachio Giuseppina Maria Adelaide. Allievo Carabiniere catturato sul Fronte Francese il 9/09/1943. Detenuto nello Stalag V B (Villingen). Rientro il 10/09/1945. IMI
(Don Peppino Raccu)
Cosentino Giuseppe Nicola di Giuseppe, nato in via Salita S. Nicola il 28/01/1911 da Pileggi Vittoria. Catturato sul Fronte Greco l' 8/09/1943 a Giannina. Detenuto nello Stalag V B (Villingen). Liberato l' 8/05/1945. Marito di Zambrano Rosina, menzionata nei documenti. Residenti in Via Mannacio. IMI
Gareri Tommaso
di Vito, nato in via Carìa il 19/04/1921 da una donna che non volle
essere nominata. Soldato. Marzo 1940 partito per la Libia con l'11^ Legione di Sanità Mobilitata presso l'Ospedale Mobile di Riserva (O.M.R.) “Principe di Piemonte” a Bengasi . 5/2/1941 dichiarato disperso nel fatto d'armi di Agedabia. Aprile 1947 viene mandato in licenza.
ANP: Catturato sul Fronte Italiano a Monza il
12/09/1943. Internato nello Stalag VI D (Dortmund). Rientro il 9/09/1945.
Nel ruolo matricolare ricompare nel 1947 e non viene menzionato l'Internamento riportato dall'ANP. IMI
Mannacio Vincenzo 21.7.1917 di Nicola, nato in via Filangieri da Gaetano Maria. 48^ Divisione Fanteria “Taro” operante sul Fronte Greco/Albanese. Catturato sul Fronte Francese. Detenuto, prima, nello Stalag 328 (Lemberg, Ucraina). Successivamente nell' Oflag (Campo Ufficiali) 77 a Deblin Irena, Polonia. E infine nello Stalag X B Sandbostel. IMI

Marchese Salvatore Nicola 06/10/1890, di Nicola nato in via Sottopiazza il 06/10/1903 da Martino Annunziata. 7° Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige” catturato il 9/9/1943 sul Fronte Greco a Corfù. Rientro il 16/02/1945. IMI



Pileggi Giuseppe 1.2.1920 di Vito, nato in via Galluppi il 17/01/1920 da Carnovale Maria Teresa. 19° Reggimento Fanteria “Brescia”, Africa Settentrionale e 32° Reggimento Fanteria “Siena”, Presidio di Creta. Catturato il 9/09/1943. Stalag XVII B (Gneixendorf, Austria). IMI
(De la Gira)


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I POW (Prisoners of War) erano militari catturati durante la guerra e riconosciuti come prigionieri di guerra secondo la Convenzione di Ginevra. I soldati italiani POW furono detenuti soprattutto dagli Alleati in Nord Africa, Francia, Inghilterra e altri Paesi.
Furono internati in campi di prigionia regolari, con uno status giuridico che garantiva tutele minime, assistenza della Croce Rossa e possibilità di corrispondenza. Pur in condizioni spesso dure, i POW mantennero diritti riconosciuti dal diritto internazionale.
I prigionieri di guerra venivano scambiati, come avviene ancora oggi, tra gli Alleati e i Tedeschi negli anni in cui l’Italia era ancora alleata con i nazisti. Al contrario degli IMI questi prigionieri erano tutelati dalla Convezione di Ginevra (1929). Potevano essere impiegati al lavoro, ma con limiti precisi: Orari, regolamentati, divieto di lavori pericolosi o umilianti. Venivano retribuiti realmente, secondo tariffe stabilite: paga base fissata dallo Stato detentore con assegni per i familiari a carico. Potevano ricevere pacchi della Croce Rossa e denaro dall’estero. Corrispondenza relativamente regolare.
Lista POW nati a San Nicola da Crissa e presenti negli archivi:
Cosentino Francesco Rocco 24.02.1916 di Giuseppe, nato in Salita San Nicola da Pileggi Vittoria. Dal
"Notiziario Prigionieri – Bollettino d’informazioni sui prigionieri,
internati e profughi” del 10/05/1945 risultava prigioniero in
Sud-Africa. Comunicava ai propri
famigliari di star bene e inviava i propri saluti.
Carnovale Michele 19.3.1920 di Nicola, nato in via Campanella da Fanello Angela. Imbarcato a Napoli sul piroscafo “Giulio Cesare” destinazione Libia. Giunto a Tripoli tale nel 10° Reggimento Artiglieria Corpo d'Armata in Homs. 21/01/1941 Prigioniero di guerra nel fatto d'Armi della Marmarica. Catturato dagli Inglesi rimpatriato dalla prigionia il 6/5/1946 presso il Centro Alloggio n. 1002.
Fanello Giuseppe 26.5.1915 di Bruno, nato il 26/09/1915 in Corso Fiorentino da Marchese Giovanna. In quanto detenuto in Inghilterra non era un IMI ma venne classificato come tale al rientro in Italia. 23/01/1938 giunto alle armi in anticipazione come Allievo Musicante della Banda Reggimentale del 19° Fanteria. Alla data del 18/11/1942 risulta prigioniero di guerra. POW

Galati Bruno 23.07.1881 di Vincenzo, nato in via Coltura da Martino Vittoria. Manovale a Katowice (Alta Slesia). Internato successivamente nello Stalag XI C (Burg bei Magdeburg, Sachsen). POW
Galati Giuseppe 9.3.1909 di Tommaso, nato in via Salita San Nicola da Scorcia Giovanna. Leva militare nel 164° Battaglione CC. NN. Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Dal 1931 nel 67° Reggimento Fanteria “Legnano”. Ruolo di “Zappatore” (Scavatore di trincee). 1/3/1932 Tiratore scelto (Fuciliere). 1932 Assegnato al 9° Reggimento Fanteria “Bari”. 17/4/1939 arruolato volontario nel 163° Battaglione CC. NN. e sbarcato a Massaua (Eritrea). 17/4/1939 al VI° Battaglione CC. NN. Ha partecipato a Campagne di Guerra dal 11/6/1940 al 28/11/1941 (Data certa di inizio prigionia). Catturato il 1/1/1941, a Massaua, dagli inglesi e detenuto a Dehradun (India), Campo 104 Clement Town, dal 28/11/1941 al 31/3/1946. Rimpatriato il 14/04/1946. POW
(De Tumasi Lu militari. Famiglia Ragioniere)

Gallaro Vito 22.06.1918 di Galloro Nicola, nato in via Campanella il 07/06/1918 da Suppa Maria Teresa. Detenuto nel Campo 58/4 (?).
Malfarà Nicola 26.5.1920 di Francesco, nato in Corso Fiorentino da Martino Rosa. 70° Reggimento Fanteria “Ancona” a Bengasi (Libia). Catturato il 22/1/1941 a Tobruk (Libia). POW
Martino Francesco 2.6.1920 di Nicola, nato in via Alighieri da Pileggi Caterina. 1940 Tale presso il 70° Reggimento Fanteria “Ancona”. 22/6/1941 Prigioniero di guerra nei fatti d'armi di Tobruk (Libia). POW
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Partecipanti alla seconda Guerra Mondiale ma non internati.
Marchese Francesco Saverio 1.4.1917 di Saverio, nato in via Colombo da Marchese Rosaria. Già attivo, in Libia, nella Campagna Africana del 1938. 115° Reggimento Fanteria “Treviso”. Rientrato in Italia il 20 maggio 1942. Rimase nel Reggimento fino all' 8/9/1943 quando il reparto si sciolse.
Papa Annunziato 23.02.1920 di Vito, nato in via Scesa Fiorentino da Perri Rosaria. 19° Reggimento Fanteria “Brescia” al 3/2/1940. Purtroppo il ruolo matricolare non venne più aggiornato né chiuso. La storia orale dice che Papa Annunziato fosse in Libia insieme al soldato Pileggi Giuseppe. Il quale ne fu testimone oculare. Infatti risultano nello stesso Reggimento. Annunziato si sposò per procura il 17/09/1940 con Malfarà Caterina. Nell'Atto di Matrimonio risulta residente (?) in Africa.
(Rejro Meo)
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Lavoratori civili italiani in Germania: uomini trasferiti nel Reich tra il 1938 e il 1943 in base ad accordi italo-tedeschi di manodopera. Formalmente non prigionieri né militari, operarono come lavoratori civili, spesso però sotto forti pressioni economiche e amministrative, in una condizione intermedia tra volontarietà e coercizione.
I lavoratori coatti vennero definiti STÜCKE – PEZZI
Alessandro Domenico 11.5.1905 di Giuseppe, nato in via Nazionale da Macrì Chiara. Nel 1941 lavorava per la “Manfeld AG” in una miniera a Vitzthumschacht vicino a Eislben (Sassonia - Anhalt). Dal 6.7.42 al 13.3.43 meccanico alla “Friedrich Krupp AG” ad Essen.
(Famiglia Signorinu)
Boragina Ferdinando 14.4.07 di Saverio, nato in via Colombo da Martino Giovannarosa. Fresatore presso la ditta “Wanderer‑Werke A.G., Siegmar‑Schönau”, grande fabbrica metalmeccanica. A Siegmar‑Schönau, allora un comune industriale vicino a Chemnitz, nella Sassonia.
(Famiglia Bandere)
Carnovale Antonio 27.7.06 di Francesco, nato in via Caria da Martino Vittoria. Lavorava presso la “Zeche Zollverein” miniera di carbone ad Essen nel quartiere di Katernberg.
Carnovale Giuseppe 9.5.00 di Vito, nato in via Largo San Nicola, da Bellissimo Maria. Lavorava presso la “Zeche Zollverein” miniera di carbone ad Essen nel quartiere di Katernberg.
Carnovale Nicola 24.6.12 di Nicola, nato in via Campanella il 14/11/12 da Fanello Angela. Sposato con Galati Maria Rosa di Michele. Genitori di Angela, Felicia e Giuseppe. Residenti in via Fiorentino. Lavorava presso la “Zeche Zollverein” miniera di carbone ad Essen nel quartiere di Katernberg.
Caruvoale Michael 26.7.06 Carnovale Michele di Domenico, nato in via Filangieri da Cosentino Teresa. Ricoverato dal 31.8 al 10.10.1942 al Marienhospital di Essen.
Condello Nicola Vittorio 12.3.23 di Domenico, nato in via Fiorentino da Montrosuo Rosa. Risulta registrato nel distretto di Kassel, in una lista compilata dalla Deutsche Reichsbahn (ferrovie del Reich tedesco). Lavoratori sulla linea ferroviaria che collegava Renania, Berlino e Baviera. Lavoratore dal 24/06/1941 al 07/10/1941.
Galati Nicola 3.11.16 di Francesco, nato in vico 4° Alighieri il 13/11/16 da Iori Caterina. Operaio ausiliario a Georgsmarienhütte città della Bassa Sassonia. Presso la “Klockner-Werke”. Ditta specializzata in metallurgia.
Jozzo Vinzenzo 28.05.99 Jozzo Vincenzo di Antonio, nato in via San Sebastiano da Sgrò Vincenza. Lavorava presso la “Zeche Zollverein” in una miniera di carbone ad Essen nel quartiere di Katernberg.
Galloro Domenico 23.12.01 di Vitantonio, nato in via Alighieri da Martino Caterina. Da libretto di lavoro: Sposato con Boragina Maria Rosaria. Figli Vitantonio, Maria, Marianna, Giuseppe, Michele. Lavorava come minatore presso la Bergbau u. Tiefbau G.m.b.H / Fa. C. Deilmann di Dortmund.
Malfara Anton 22.12.22 Malfarà Antonio di Nicola, nato in Largo San Nicola da Martino Rafaela. Lavoratore in Germania che risulta negli elenchi della polizia di Berlino come persona scomparsa o irreperibile.
Marchese Annunziato 11.9.09 Annunciato di Nicola, nato in via Caria da Galloro Anna. Lavorava a Brabag di Schwarzheide/Brandeburgo. Presso la “Beton‑ und Monierbau A‑G” era una grande impresa di costruzioni tedesca specializzata in opere in cemento armato: ponti, viadotti, gallerie, opere idrauliche e infrastrutture industriali. Coniugato e padre di quattro figli.
(Nunziatu d'Anna)
Marchese Vito 28.9.09 di Antonio, nato in via Campanella da Rizzuto Rosa. Era in un campo
di lavoro forzato a Walsrode (Bassa Sassonia) nell' impianto Eibia/Walo,
che produceva polvere da sparo.
Markise Pasquale 8.12.01 Marchese Pasquale di Vito, nato in via Filangeri da Carnovale Caterina. Ricoverato dal 1.7 al 16.7.1941 al Marienhospital di Essen.
(Pascali Grota)
Martino Francesco 15.12.05 di Giuseppe, nato in via San Sebastiano da Cimello Maria Rosa. Lavorava presso il Lager Benefeld frazione di Bomlitz, vicino a Walsrode (Bassa Sassonia).
Martino Nicola 1.7.23 di Giuseppe, nato in via Belvedere da Asturi Giuseppa. Lavorava presso la Leuna-Werke AG complesso chimico-industriale vicino a Merseburgl (Sassonia-Anhalt).
Pasceri ? 22.11.16 (Nome illeggibile)
Pasceri Stefano di Stefano, nato in via Filangieri il 25/11/16 da Perri
Rosaria. Ispettore di macchine.
(Tecco)
Simonetto Emilio 11.4.04 Simonetta, di Giuseppe nato in via Nazionale da Scrivo Elisabetta (Fratello di Vittorio). Lavorava a Brabag di Schwarzheide/Brandeburgo. Presso la “Beton‑
und Monierbau A‑G” era una grande impresa di costruzioni tedesca
specializzata in opere in cemento armato: ponti, viadotti, gallerie,
opere idrauliche e infrastrutture industriali. Coniugato e padre di quattro figli.
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Photogallery
Lager dove vennero imprigionati






















