Langaro Gelindo e Negro Domenico furono due soldati della seconda guerra mondiale. Nacquero rispettivamente a Chiampo, il primo, e a Nogarole Vicentino, il secondo. Due paesi a poca distanza l'uno dall'altro, nella provincia di Vicenza. Il destino, poi, come vedremo, li avvicinò ancor di più.
Langaro Gelindo nacque a Chiampo (VI) in Contrà Dotti, il 10/05/1914. Da Langaro Sante e da Zonato Lina.
4/11/1934 Soldato di leva nel Distretto Militare di Vicenza.
4/04/1935 Chiamato alle armi e arruolato nel 23° Reggimento Fanteria “Como”.
13/8/1935 Trasferito al 24° Reggimento Fanteria “Pinerolo”.
25/05/1940 Richiamato alle armi e giunto al 15° Settore di Copertura G.A.F. Che era un’unità territoriale della Guardia alla Frontiera, Corpo del Regio Esercito incaricato di presidiare le fortificazioni del Vallo Alpino del Littorio durante la Seconda guerra mondiale.
30/05/1940 Trasferito al 105° Battaglione Mitraglieri G.A.F.
Dal 28/11/1942 al 22/7/1943 ha partecipato alle Campagne di Guerra nello scacchiere mediterraneo fascia difesa copertura costiera.
22/07/1943 Palermo. Catturato dagli Americani e reso prigioniero.
20/10/1945 Comando Militare Territoriale di Napoli presso Alloggio di Afragola (NA) si certifica quanto segue:
1943/1945 Detenuto negli Stati Uniti in Pennsylvania presso Fort Maide, Letterkenny. Un campo di prigionia vicino a Chambersburg. Prigioniero 4WI-9543.
Fine 1943/Giugno 1944 Ricoverato presso l' Ospedale di Fort George G. Meade in Maryland (U.S.A.).
27/09/1945 Liberato. Il BPOF (Bureau of Prisoners of War and Internees) gli rilasciava 500 lire, oltre alle 356 ricevute il 18/05/1945, per le spese immediate, di trasporto e di vitto sulla nave che lo avrebbe riportato in Italia.
6/10/1945 New York Imbarcato sulla nave Monticello e sbarcato a Napoli il 20/10/1945.
25/10/1945 Congedato.
10/07/1968 Gli viene conferita la Croce al Merito di Guerra con concessione n. 27606.
Langaro Gelindo tornato in libertà si dedicò alla lavorazione del marmo. Anche come scalpellino nell'utilizzo del marmo in opere murarie.
7/8/1948 Gelindo sposò, a Chiampo (VI), Adani Gina. Tra gli altri figli il 02/08/1953 venne alla luce Daniela.
------------------------------------------------------------------------
Negro Domenico Antonio nacque a Nogarole Vicentino in via Gabrele il 20/06/1910. Da Negro Giuseppe e da Mastrotto Gesuina.
10/12/1929 Soldato di leva presso il Distretto Militare di Vicenza.
14/04/1931 Chiamato alle armi presso il 9° Reggimento Alpini Battaglione “Vicenza”.
15/09/1931 Di fatto al ruolo di Trombettiere.
1/10/1932 Congedato.
24/09/39 Richiamato alle armi presso il 9° Reggimento Alpini Battaglione “Vicenza” a Bari.
25/09/1939 Sbarcato a Durazzo (Albania).
13/12/1940 Congedato.
5/02/1941 Richiamato alle armi sempre nel 9° Reggimento Alpini. Ma subito mandato in licenza in quanto aveva altri tre fratelli alle armi.
Distinzioni e Servizi Speciali: Sciatore Buono e Fuciliere.
02/03/1943 Richiamato alle armi nel 9° Alpini.
10/03/1943 Giunto in territorio territorio dichiarato in stato di guerra presso la 61^ Compagnia Aidussina. Aidussina (Ajdovščina), attuale Slovenia, ma all'epoca parte della provincia italiana di Gorizia. La 61ª Compagnia faceva parte del Battaglione Alpini “Vicenza”, inquadrato nel 9° Reggimento Alpini della Divisione Julia.
8/09/1943 Catturato dai Tedeschi presso Grahovo ob Bači. Località strategica lungo la linea ferroviaria Jesenice-Trieste. A ruolo Matricorale tale località è dichiarata come “Cracov Lanzarelle”. Lanzararelle, oggi Lanisce o Lanišče, era un'altra zona di presidio alpino nella Valle del Vipacco, vicino ad Aidussina.
Nei registri I.M.I. (Internati Militari Italiani) della Croce Rossa Italiana venne indicato Berlino come luogo di prigionia. Quindi molto probabilmente era detenenuto nello Stammlager (Stalag) III D.
6/08/1945 Rientrato in Italia e presentatosi presso il Distretto Militare di Vicenza.
6/10/1945 Congedato.
16/10/1947 Domenico sposò, ad Altissimo (VI), Santolin Maria. Dai due il 15/01/1951 nacque Luigi.
1949 Negli archivi tedeschi risulta che Negro Domenico ritornò in Germania come lavoratore civile. Infatti è registrato su una scheda di lavoro vidimata dall' ITS (Internetional Tracing Service). In cui risulta che lavorava a Kassel (Hessen) presso la Henshe&Sohn G.m.b.H. che nel dopo guerra si occupò di costruzione di locomotive e macchinari pesanti. Ritornato in Italia lavorò come meccanico.
Fine 1945 I due soldati cresciuti in posti vicini, con la chiamata alle armi, si erano allontanati. Trovandosi addirittura ad una distanza, l'uno dall'altro, di settemila chilometri. Ma il destino volle che rimanessero in vita e che a fine guerra tornassero vicini, nelle loro rispettive case.
Ma lo stesso destino, con i due valorosi soldati della seconda Guerra Mondiale, non aveva ancora finito di fare il proprio corso.
Infatti li ritrovò.
18/08/1973 I due diventarono consuoceri, allor quando i rispettivi figli Daniela e Luigi convolarono a giuste nozze. E negli anni successivi diventarono nonni, dei cari nipoti Gianluca e Francesca.
In Memoria di Langaro Gelindo e Negro Domenico. Con dedica alle loro famiglie.


_camp_at_Fort_Meade_in_1942.jpg)


